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CinqueSponde
22 agosto 2016
Fine
Mauro, l'autore "vero" di questo diario poetico, è morto ieri, domenica 21 agosto alle 17,45.
Era il marito dolcissimo di Giusy (Giuseppina). Era il figlio primogenito di Roberto, mio fratello maggiore, e di Maria. Era fratello di Chiara, mia carissima nipote. Era il babbo amorevole di Sara Simona e Beatrice.
Era anche mio nipote, il mio primo nipote. Tra noi solo nove anni di differenza. Un fratello minore. Il fratello minore che non ho mai potuto avere.
Addio caro Mauro. Che la terra ti sia lieve



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5 settembre 2008
pensieri e parole 51

La penna          (30/08/2008)

 

Una notte al finir dell’estate,

quando il cuore diventa pesante,

la penna mi scorre veloce sul povero foglio indifeso.

È come se avesse paura che parole affioranti finiscano,

questo flusso sottile e aleatorio può all’improvviso svanire,

con il mutar della brezza che s’alza mentre si annuncia l’aurora.

L’alba del nuovo giorno va palesandosi con arrogante sicurezza,

e il cuore di piombo vestito,

dai primi raggi di sole nascente viene baciato,

come per magia di piuma diviene,

e la penna oramai esausta e felice riposa.




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2 settembre 2008
pensieri in libertà 52

Domanda      (30/08/2008)


Chi è quest’uomo?

Lecito è porsi un siffatto quesito, quando dentro di sé infuria la battaglia?

Tu nasci, cresci e quindi muori, ma nel tuo interno

Tra le gioie ed i dolori c’è un po’di paradiso e

in egual misura un po’ d’inferno.

Angeli e demoni che combattono senza sosta, di certo sai

Al fin della tenzone qual è la posta.

E quantunque tu ci creda oppure no,

che risposta dai a una simile domanda.

Chi è quest’uomo?




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30 agosto 2008
pensieri in libertà (restart o reset..)

Aspettando

Sono ancora qui, solo, seduto sulla riva di questo fiume chiamato vita.
Non aspetto cadaveri trascinati dalla corrente, o chissà quale tremenda vendetta servita fredda o calda che sia.
Aspetto e basta, non so nemmeno io cosa o chi, quando sarà io ci sarò e capirò che il momento è giunto.
In quella corrente placida comunque galleggerò anche io un giorno,
viaggiando per l’ultima volta verso la meta definitiva.
Per ora mi limito ad aspettare, solo, seduto sulla riva a guardare la vita.

(26/08/2008)


dejavù

Passando la vidi, come non so ma rallentai il passo, d’istinto.
L’aria sembrava all’improvviso carica di elettricità,
io ero lì ne sono conscio ma come sospeso nel tempo e nello spazio,
avevo già vissuto quel fotogramma solo più veloce,
dejavù, “già visto” lo chiama la gente.
Solo un ricordo di tempi felici mi sembra,
e come è arrivato già se ne và, torna al suo posto in una remota cella della memoria, lontano ed irripetibile.

(26/08/2008)


Girotondo

Vuoto, nulla, assenza.
Giro sul mio asse, prima piano poi sempre più rapido, salgo.
Buio e luce, in alternanza, come in un folle caleidoscopio.
Trovo l’equilibrio nell’intimo profondo.
Attaccato al filo della vita tanto che nemmeno le Parche potranno reciderlo.
Avverto i primi raggi di calore, avvolto nel tuo amore il nulla diverrà tutto.

(28/08/2008)

 

Allucinazione
Nell’incoerente vagare della mente, incontro figure a me sconosciute.
Come in un viaggio sintetico, nel sogno, figure fantastiche
Parlano di luoghi inesistenti.
Abbandonato in quell’oblio delirante mi riportano in me, brucianti rimorsi
Od amari rimpianti.
Il dolore è la forgia, nella solitudine la tempra.

28/06/2008)




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18 ottobre 2007
pensieri e parole 46
Ricordi         (17/10/2007)

Ricordi, frammenti, suoni, odori ed immagini.
Cose che a volte non vuoi rivivere.
Ma i tuoi ricordi non sanno aspettare, si palesano quando meno
te lo aspetti, siano belli, brutti  o insignificanti poco importa,
certi addirittura credevi fossero rimossi per sempre.
Quando li richiami di tua sponte non sempre rispondono solerti,
a volte come per dispetto, soprattutto se ne hai davvero bisogno,
non si presentano all'appello.
Ma son loro che fanno di te quello che sei, i tuoi errori
e i tuoi successi, alla fine i conti torneranno e se il segno avanti
al risultato sarà un meno oppure un più ad averlo deciso
sarai stato solamente tu.




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11 ottobre 2007
pensieri in libertà 42
Libertà (04/10/2007)

Libertà è un cavallo che corre con la criniera nel vento,
Libertà è il volo dell'aquila fiera nel cielo in tempesta,
Libertà è un bimbo che ride nella sua beata innocenza,
Libertà è la forza di credere senza oppressioni o costrizioni,
Libertà è guardarti negli occhi e dirti ti amo,
Libertà è un amico che ti abbraccia e il tuo dolore lenisce.
Quindi sentiti libero se sei nel giusto, e trasmetti la gioia per rendere
libero chi di questa ha perso anche il gusto.



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24 settembre 2007
pensieri in libertà 40 bis
Lontani ricordi          (22/9/2007)

La memoria non sempre rimane sepolta in un buio cantuccio,
a volte si sveglia e ti trae dall'impaccio.
Il patto con l'anima tua non è stato infranto,
ma a volte non basta che tutto l'incanto,
riporti a galla i fasti gloriosi ma ormai passati,
di gesta che eroiche parean nei tempi tuoi andati.
Rimembra da par tuo codesta meraviglia del creato,
che un giorno fu anche tua giovane ardito.



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23 settembre 2007
pensieri in libertà 41

per Lorenzo              (22.9.07)

Nessun patto è stato infranto,
ma, solamente,
non più basta quell’incanto.
Son ben altri gli orizzonti da scoprire.
Apri le ali e vola in divenire.




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23 settembre 2007
pensieri in libertà 40
Zoccolo duro        (19/9/2007)

Festa nell'aia, canti e grida di felicità.
Mondo lontano dal moderno concetto di mondanità.
Gioia sincera nei cuori degli uomini semplici,
valori compresi da oramai poche anime complici.
Testarde e cocciute genti che non voglion cedere l'arme,
al nuovo invadente potere che le menti scava come tarme.
Zoccolo duro e impertinente si permette di ignorare,
il nuovo verbo del nulla, che ordina di apparire.
Allora io mi schiero senza ne scrupoli ne timore,
ché li valori antichi vò a propugnare.




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23 settembre 2007
pensieri in libertà 39

Intenti                (18/9/2007)

Nacqui con ali bianche di cigno novello, volai portato dal vento Divino per anni, seguendo l'insegnamento degli avi miei.
Piano piano, col tempo quasi senza accorgermene scesi verso il terreno mondo abbandonando la giusta rotta.
Iniziò allora a camminare la mia anima su di una strada diversa, falsamente facile e in discesa, tutto credevo andasse bene e dimenticavo lentamente come era bello librarsi nel vento, non più cieli tersi ed aria frizzante mi attendevano ma nebbie ingannevoli e malsane, io stolto ammaliato da sirene di abbondanza e ozio, proseguivo.
La tempesta arrivò senza preavviso, mi ritrovai davanti al bivio dove devi decidere quale uomo vorrai essere, due sono le strade che puoi imboccare e la scelta non è così scontata come sembra ai più.
Da una parte la solita via che percorri da tempo, larga e senza difficoltà di sorta, la vita materiale e futile spesso non frappone ostacoli visibili alla vita.
Dall'altra una via tutta in salita, dura, pietrosa e difficile da seguire senza perdersi, che promette fatica e sofferenza.
Mi fermo un tempo che pare eterno, sospeso tra mille dubbi e reticenze ad abbandonare gli agi e le abitudini.
Infine parto ed imbocco la salita, qualcosa in me sa che la salvezza non si ottiene come un gioco a premi, le sirene che cantano al mio cuore vorrebbero farmi ritornare.
Io so che con l'aiuto del Signore posso ambire ancora a dispiegare le mie ali, che ora sono divenute grandi ma sono deboli e non sanno sostenermi, tenterò di spiccare di nuovo il volo, cadrò molte volte, mi ferirò anche.
La certezza che mi sorregge è la volontà del mio intento, io tornerò a volare nel vento di Dio un giorno.




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