Aspettando
Sono
ancora qui, solo, seduto sulla riva di questo fiume chiamato vita.
Non
aspetto cadaveri trascinati dalla corrente, o chissà quale tremenda vendetta
servita fredda o calda che sia.
Aspetto
e basta, non so nemmeno io cosa o chi, quando sarà io ci sarò e capirò che il
momento è giunto.
In
quella corrente placida comunque galleggerò anche io un giorno,
viaggiando
per l’ultima volta verso la meta definitiva.
Per
ora mi limito ad aspettare, solo, seduto sulla riva a guardare la vita.
(26/08/2008)
dejavù
Passando
la vidi, come non so ma rallentai il passo, d’istinto.
L’aria
sembrava all’improvviso carica di elettricità,
io
ero lì ne sono conscio ma come sospeso nel tempo e nello spazio,
avevo
già vissuto quel fotogramma solo più veloce,
dejavù,
“già visto” lo chiama la gente.
Solo
un ricordo di tempi felici mi sembra,
e
come è arrivato già se ne và, torna al suo posto in una remota cella della
memoria, lontano ed irripetibile.
(26/08/2008)
Girotondo
Vuoto,
nulla, assenza.
Giro
sul mio asse, prima piano poi sempre più rapido, salgo.
Buio
e luce, in alternanza, come in un folle caleidoscopio.
Trovo
l’equilibrio nell’intimo profondo.
Attaccato
al filo della vita tanto che nemmeno le Parche potranno reciderlo.
Avverto
i primi raggi di calore, avvolto nel tuo amore il nulla diverrà tutto.
(28/08/2008)
Allucinazione
Nell’incoerente
vagare della mente, incontro figure a me sconosciute.
Come
in un viaggio sintetico, nel sogno, figure fantastiche
Parlano
di luoghi inesistenti.
Abbandonato
in quell’oblio delirante mi riportano in me, brucianti rimorsi
Od
amari rimpianti.
Il
dolore è la forgia, nella solitudine la tempra.
28/06/2008)
| inviato da
conques il 30/8/2008 alle 21:59 | |